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Leggere, compiti estivi
Far leggere i ragazzi d’estate: perché è difficile e come riuscirci davvero

Ogni anno dopo il suono dell’ultima campanella di giugno, si ripete la stessa scena in migliaia di case italiane: il professore di italiano assegna tre libri da leggere come compito estivo e i genitori si preparano alla battaglia. “Mio figlio non legge, sarà impossibile fargli finire tre libri.”

Far leggere i ragazzi in estate è davvero una missione impossibile? Non secondo chi lavora ogni giorno in classe con gli adolescenti. La chiave, spesso, non è cosa si legge ma come la lettura viene proposta.

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Aprile mese della primavera
APRILE: il mese che apre le porte alla primavera



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Aprile è il quarto mese dell’anno, il suo nome ha un’etimologia incerta. Ci piace assecondare la voce che lo vuole derivato dal verbo aperio “aprire”, per cui aprile è il mese che apre le porte alla primavera. Varrone, infatti, (Ling. 6,33) riferendosi ad aprile lo definisce “secundus, ut Fulvius scribit et Iunius, a Venere, quod ea sit Aphrodite; cuius nomen ego antiquis litteris quod nusquam inveni, magis puto dictum, quod ver omnia aperit, Aprilem”. Aprile è quindi il mese dedicato a Venere, Afrodite per i greci, dea dell’amore e della fertilità.

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Fermata del bus
1 dicembre 1955: una donna afroamericana cambia la storia dei diritti umani

Montgomery, Alabama 1955.

Troppa polvere nell’aria a ingrigire il peso della giornata che grava sulle mie gambe, qui in fila, in attesa che arrivi l’autobus per tornare finalmente a casa. Ancora qualche minuto.

Seguo ordinatamente la fila e al mio ingresso nel vagone sorrido perchè vedo qualche posto ancora libero, ma accidenti sono nel settore dei posti comuni! Già per quella illogica legge razziale i bianchi hanno posti riservati, ma al diavolo io ci provo! Mi siedo senza dare troppo nell’occhio nella zona dei posti comuni, anche pochi minuti basteranno alle mie povere gambe per trovare sollievo.

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Sortes Vergilianae
Sortes Vergilianae, affidare al caso la soluzione

Antiche forma di vaticinio

Gli antichi Ateniesi utilizzavano il sorteggio per scegliere i membri delle assemblee. In questo modo la comunità veniva rappresentata con la garanzia dell’imparzialità e si preservava il sistema dalla corruzione. Per prendere decisioni in situazioni complesse si affidavano alla divinazione attuando sistemi di sorteggio.

Nella Roma di età imperiale uno dei sistemi utilizzati erano le sortes vergilianae: si sorteggiava tra diverse tavolette in legno sui cui erano riportati singoli versi dell’ Eneide virgiliana e di conseguenza si procedeva ad interpretare il responso. Un singolo verso estratto a caso dal poema di Virgilio si riteneva potesse suggerire la soluzione grazie all’ispirazione divina invocata.
Se vuoi provare ad interrogare Virgilio per una decisione che ti riguarda puoi giocare su questo sito che ha digitalizzato questo bizzarro uso del mondo antico: www.sortesvirgilianae.com